2011 - Attori del sapere 

2007 - Il sapere scientifico della scuola

2003 - Scienza Under 18 Istruzioni per l'uso

2000 - Scienza Under 18 apprendere per comunicare

2007 - Teatro scienza (DVD)

2006 - Quanta scienza (DVD)

2006 - Quanta scienza (DVD)


2011
A cura di G. Bertini, E. Franchini, P.Samek Lodovici, N. Vitali
ATTORI DEL SAPERE
Un progetto di teatro, scienza, scuola
Ed. Scienza express, Milano             18 €

E’ possibile diffondere la cultura scientifica a scuola attraverso il teatro?
Sì. Se gli studenti si trasformano da semplici spettatori ad attori del sapere scientifico, funziona meglio. Il libro ruota attorno a due esperienze: quella decennale di Scienza under 18 sull’insegnamento della scienza attraverso il teatro -che ha prodotto più di cento pièces coinvolgendo come Attori studenti di ogni ordine e grado- e Teatro Scienza, che integra performance teatrali a nuove tecnologie utilizzate direttamente dagli studenti.
Il libro offre gli elementi necessari per lavorare col teatro e con la scienza a scuola.

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2007
A cura di F. Cigada, C. D’Addato, P. Danise, E. Franchini, R. Razzini
IL SAPERE SCIENTIFICO DELLA SCUOLA
Con una ricerca sull’immaginario di scienziati, docenti e studenti
Ed Franco Angeli, Milano          20 €

Scienza e comunicazione sono un binomio inscindibile. Con questa consapevolezza un gruppo di docenti scommette, dieci anni fa, che anche la scienza elaborata a scuola possa essere comunicata pubblicamente fonda Scienza under 18. Con una novità. A raccontare questa scienza, a metterla in scena, chiama gli studenti dall’infanzia alle superiori.
L’esperimento in pubblico, il simposio, la documentazione multimediale, il teatro, il cinema e il giornalismo scientifico, la robotica, le sfide alla scienza, la documentazione grafica e fotografica di un evento scientifico diventano così dispositivi didattici in grado di fondare e restituire, in modo creativo, concetti e procedure della scienza, in un circolo virtuoso che va dall’aula all’esterno e viceversa.
Questo volume, scritto a più mani dai fondatori e collaboratori di Su18, esce proprio in occasione del decennale ed è suddiviso in due parti. La prima, oltre ad illustrare le coordinate teorico pratiche e l’evoluzione del Progetto, documenta l’esito di una ricerca su scienza e famiglia e le ipotesi praticate per la formazione degli insegnanti. La seconda riferisce i risultati di una ricerca relativa all’immaginario sulla scienza di scienziati, docenti, e studenti, realizzata da Su18 in collaborazione con la SISSA (Scuola Superiore di Studi Avanzati).
Il volume si rivolge quindi non solo ai docenti interessati alle buone pratiche di didattica della scienza, ma anche ai ricercatori, ai formatori e agli animatori scientifici, cioè a tutti coloro che per motivi diversi praticano o hanno a cuore la diffusione della cultura scientifica

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2003
A cura di di F. Cigada, C. D’Addato, P. Danise, D. Folcio, P. Gorni
SCIENZA UNDER 18
Istruzioni per l’uso
Scuola grafica salesiana, Milano. Esaurito

Benvenuti a Scienza under 18.
Da sei anni, nel mese di maggio, studenti provenienti da varie scuole lombarde si incontrano nei chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci per presentare e comunicare i prodotti scientifici e tecnologici realizzati nel corso dell’anno scolastico.
Questo manuale documenta l’esperienza. Lo scopo è fornire agli insegnanti stimoli e indicazioni per progettare e realizzare con le loro classi exhibit, multimedia e simposi scientifici di qualità da comunicare in modo efficace ad altri studenti, docenti e cittadini.
Le indicazioni si presentano sotto varie forme: modelli teorici, schemi ricorsivi, istruzioni d’uso, prodotto funzionanti, esperienze realizzate e verificate in contesti specifici. Un confronto operativo su queste proposte può potenziare e diffondere prodotti di qualità per la formazione scientifica e tecnologica.
Citazioni. Metafore e immagini che esplorano il rapporto tra scienza e natura postillano le idee e contrappuntano le esperienze.
A tutti buon lavoro.

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2000
A cura di P. Danise e S.  Sutera,
SCIENZA UNDER 18
Apprendere per comunicare
La Serigrafica, Milano (esaurito)

C’è un luogo dove si incontrano emozione e intelletto, intuizione e comprensione, ragione e piacere, simbolizzazione e significazione, fantasia e realtà, organizzazione e immaginazione, ordinario e straordinario… un luogo in cui si aprono al dialogo l’arte e la scienza. (L.M. Lorenzetti)

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CD TEATRO SCIENZA


2007
A cura P. Danise e L. Pinto
Teatro scienza
Comunica & Comunica Milano (da richiedere; offerta libera)

Quattordici scuole lombarde hanno realizzato 11 spettacoli teatrali e 1 film a tema scientifico e li hanno mostrati al pubblico nel maggio 2007 all’interno delle 7 manifestazioni lombarde di Scienza under 18. Gli spettacoli sono il risultato di un progetto di ricerca e formazione sui temi del teatro, scuola e scienza, coordinato da Marcello Sala e da Gabriele Calindri (consulenza tecnica di Francesco Cigada).
Questo cofanetto, che segue quelli del 2005 e del 2006, realizzato dai promotori del progetto, Scienza under18 e la Fondazione Tronchetti Provera, intende essere un esempio di come argomenti così complessi e importanti si possono trattare in modo creativo e motivante per gli allievi di ogni ordine e grado.

1.   LE NOTTI DI LUNA E DI PANE. Scuola Primaria Manzoni – I.C. De Pisis, Brugherio, Monza; Classe: 1°A; Docenti: Acquaviva Perna, Vaccani Laura; Consulenti teatrali: Massimiliano Chinelli, Francesco Giovannelli.

Nel lontano regno di Liton, il panettiere Merchiorre preparava un pane portentoso che donava a tutti la felicità. Finchè un giorno, la stregona Kabora fece cadere il regno nella tristezza uccidendo Merchiorre e rubando la pasta acida custodita da sempre nello scrigno. Nello scontro fra le guardie del regno e la stregona la pasta acida venne distrutta, ma grazie all’aiuto di Bembo si riscoprì l’antica ricetta per quel pane così buono e nel regno tornò la felicità.

2.   IL CERVELLO, QUESTO SCONOSCIUTO…  APPUNTO! Istituto Sperimentale “Rinascita – A. Livi”, Milano; Classe: 2°B; Docenti: Pietro Danise, Daniele Lenti, Carmela Esposito, Fabio Pellizzari, MariaStella Buccolieri, Clara De Clario; Consulente teatrale:
Gabriele Calindri

Gli studi sul cervello e sull’intelligenza sono stati utilizzati, fin da subito, per classificare gli esseri umani e hanno fornito elementi per la nascita di un razzismo “pseudoscientifico”. Lo spettacolo affronta il tema dal punto di vista cronologico e racconta in modo ironico e dissacrante i primi studi di Gall, che tentava di dimostrare la relazione tra funzioni psichiche e bernoccoli del cranio, gli studi di Broca, che individuò l’area del linguaggio e l’invenzione dei test d’intelligenza da parte di Binet. Nell’ultima parte, attraverso un salto nel futuro prossimo, lo spettacolo ipotizza una possibile applicazione di questi studi.

3. L’ORIGINE DELLA VITA… UN MISTERO IRRISOLTO! Scuola media S. Pertini  I.C. Koinè – Monza; Classe: 1°F; Docenti: Maria Giovanna Stomeo, Patrizia Accurso

Vengono rappresentate le sperimentazioni condotte da illustri scienziati del XVII secolo che portarono alla confutazione della teoria della generazione spontanea. Vanno in scena nomi famosi delle scienze quali Redi, Spallanzani e Pasteur, che pose definitivamente fine alla diatriba fra biogenesi e abiogenesi. Il progetto si propone di chiarire, attraverso ipotetici e divertenti dialoghi dei luminari con i loro assistenti, un parziale aspetto dell’origine della vita, la quale certamente non nasce dal sudore umano…né esiste l’albero delle oche o meloni che generano agnelli…anche se la sua origine primordiale rimane un mistero irrisolto.

4. ARE YOU REDI? Scuola secondaria 1° grado   I.C. Paccini  - Sovico;  Classe: 2° A;  Docenti: Paolo Penati, Attilio Brivio;  Consulente teatrale: Tiziano Viganò.

I ragazzi rivisitano con irriverente entusiasmo le incredibili esperienze di un grande innovatore della scienza del 1600, il medico di corte dei Medici a Firenze. Francesco Redi che, per primo, dimostrò la falsità della teoria della generazione spontanea degli esseri viventi. La genuina voglia di divertimento dei ragazzi si coniuga  alla perfezione con la figura e l’opera di questo scienziato, implacabile demolitore dei luoghi comuni e della polverosa autorità dei testi antichi. Nella rappresentazione i ragazzi incontrano con allegria mista a stupore l’incredibile forza del motto: “provando e riprovando”.

5. SE LEONARDO FOSSE NATO FEMMINA. Scuola Secondaria 1° grado “E.Curiel”  -  Rozzano; Classe:  2° F; Docente: Serena Fabbri

Partendo dalla creatività di Leonardo da Vinci e ripensando alle sue capacità scientifiche e progettuali e alla sua curiosità, i ragazzi hanno ipotizzato una figura di Leonardo al femminile  per sottolineare che anche le donne possono portare un contributo alla scienza.

6. MANDAMI UN SMS. Scuola Secondaria 1° grado  “Carlo Porta” – Milano; Classe: 2°E; Docenti: Paolo Cosulich, Ernestina Moroni

Siamo nella redazione di “REPORTAR”, un giornale scolastico telematico multimediale. Il giornale ha una struttura particolare: i suoi redattori vengono contattati dal direttore attraverso un sms: “realizzate un’intervista allo scienziato che è stato determinante, con le sue scoperte ed il suo lavoro, per lo  sviluppo della civiltà”.  Si formano così tre squadre di giornalisti: la prima si occuperà delle “nuove frontiere dello spazio”, la seconda svilupperà il tema delle “nuove tecnologie”, la terza esplorerà le “neuroscienze”. Abbiamo fatto dialogare gli scienziati  con noi e tra loro  in situazioni immaginarie per capire che cosa significhi fare ricerca, ieri e oggi.

7. REWIND. Scuola secondaria 1° grado “Matteo Ricci” –  Milano; Laboratorio teatrale classi seconde; Docenti: Rita Colombo; Consulente teatrale: Susanna Bologna.

Un gruppo di ragazzi davanti ad un televisore che trasmette programmi insulsi si ritrova proiettato all’indietro nel tempo, alle origini della specie umana e poi ancora più indietro, prima dell’esplosione che ha dato vita all’universo; un ultimo salto temporale li condurrà infine in un futuro fantascientifico. Con la complicità di Roy Lewis (Il più grande uomo scimmia del pleistocene), Italo Calvino (Tutto in un punto) e Philip Dick (Blade Runner).

8. …ACCI CHE NUMERI! Otto stupefacenti canovacci sulla serie del figlio di Bonacci. Scuola secondaria 1° grado “ N. Tommaseo” –  Mi
Classe: 2°B; Docenti: Giordana Antonioni, Cinzia Aldeghi, Maria Pia Cillo, Francesco Cigada.

Leonardo Fibonacci dialoga con otto scienziati; ovvero con Pitagora sulla geometria, con Leonardo sulla pittura, con Tartaglia sull’aritmetica, con Bach sulla musica, con Linneo sulla botanica, con Darwin sull’evoluzione, con Le Corbusier sull’architettura, con Hawking sull’astronomia. In ogni incontro – proposto in ordine storico attraverso brevi dialoghi ed esempi mimati e rappresentati visivamente dai primi dodici numeri della sua serie – viene evidenziata la presenza ricorsiva della successione numerica di Fibonacci all’interno di questi differenti ambiti scientifici.

9. CENCI ALL’ ARIA ALL’ UNIVERSITA’ DI PAVIA. Liceo Scientifico Statale “Niccolò Machiavelli” – Pioltello; Classe  : 5°A ; Docenti: Gennaro Rega e Gabriella Zipoli; Consulente teatrale: Gabriele Calindri.

Dramma giocoso in 5 quadri che mette in scena uno spaccato degli intrighi accademici e scientifici dell’Italia di fine Settecento, attraverso alcune vicende esemplari occorse allo scienziato Lazzaro Spallanzani, propugnatore di una ricerca fatta sul campo e sgombra da pregiudizi e timori reverenziali verso la Tradizione. Lo spettatore assiste a dispute metodologiche e a divertenti esperimenti, ora falliti (quelli degli avversari del naturalista pavese ) ora riusciti (quelli di Spallanzani ), e alla rievocazione della famosa beffa ai danni del collega Scopoli.

10. UNA RANA AMBIGUA TRA GALVANI E VOLTA. Laboratorio teatrale di: Liceo Scientifico “T. Taramelli, Liceo scientifico “N. Copernico”, I.T.I.S. “G. Cardano”- Pavia; Docenti: Paola Avanzini, Giacomo Bruni, Daniela Rognoni; Consulente teatrale: Francesco Di Maggio

L’immagine della scienza che la scuola tende a trasmettere è quella di un’impresa che, forte di un metodo potente e oggettivo, attraverso uno sviluppo cumulativo segnato da un’ininterrotta catena di successi, ha prodotto una conoscenza che si pone come strumento privilegiato di emancipazione. Il lavoro messo in scena vuole offrire qualche spunto di riflessione su questa visione ottimistica. Qual è la natura dell’elettricità che provoca le contrazioni di una rana? Due teorie contrapposte, una delle quali destinata all’insuccesso, sono tenacemente sostenute dai rispettivi ideatori che forniscono interpretazioni diverse, tutte plausibili, agli stessi fatti sperimentali.

11. BENJAMIN FRANKLIN: TEMPESTA ELETTRICA.  Liceo Classico “U.Foscolo” Pavia; Classe: 3A-3C-1B; Docente: Laura Pavesi; Consulente teatrale: Mirko Rizzi.

Durante un temporale estivo, Franklin avrebbe fatto volare un aquilone dotato di punta metallica e legato ad un lungo filo di seta che, durante la tempesta, catturato un fulmine, l’avrebbe fatto scaricare a terra attraverso lo stesso Franklin. L’idea del volo dell’aquilone acchiappa-fulmini servì a confermare a Franklin la sua intuizione: la materia di cui sono fatti i fulmini è l’elettricità. Lo spettacolo teatrale, prendendo Franklin come rappresentativo dell’uomo eclettico, cerca di dare immagine allo spirito di curiosità, di ricerca e di sperimentazione, al superamento dello spavento e dello stupore primitivi di fronte ai fenomeni naturali, quale fondamento di qualunque indagine scientifica.

12. GEOMETRIA,  SCACCHI E GIOCHI DI POTERE. Liceo Scientifico “I. Calvino” – Rozzano; Classe: 3° C ; Docente: Marina Ascari; Regista: Marco Pernich.

La storia narra le ultime ore della vita di padre Gerolamo Saccheri. In punto di morte l’uomo rivive le scelte fondamentali della sua vita e nello scontro tra rimorsi e rimpianti, tra ricerca della verità/libertà di pensiero e sottomissione alla chiesa del ‘700 mostra il dilemma dell’ uomo davanti a  scoperte che possono dare una svolta alla scienza. Lo spettacolo affronta il problema delle geometrie non euclidee facendo si che gli aspetti di questa parte della matematica diventino parte integrante e imprescindibile dell’intreccio stesso.


2006
A cura di P. Danise e L. Pinto
QuantaScienza
Comunica e Comunica (da richiedere; offerta libera)

Undici scuole lombarde hanno realizzato 9 spettacoli teatrali a tema scientifico e le hanno mostrate al pubblico nel maggio 2006 all’interno delle 6 manifestazioni di Scienza under18. Gli spettacoli sono il risultato di un progetto di ricerca e formazione sui temi del teatro, scuola e scienza,  coordinato da Marcello Sala e da Gabriele Calindri (consulenza tecnica di Francesco Cigada).
Questo cofanetto, che segue quello del 2005, realizzato dai promotori del progetto, Scienza under18 e la Fondazione Tronchetti Provera, intende essere un esempio di come argomenti così complessi e importanti si possono trattare in modo creativo e motivante per gli allievi di ogni ordine e grado.

1. WATER RESISTENT.  Scuola: Primaria “Montessori” – Bollate, Mi; Classi: 3°A e 3°B; Docenti: Marinella Brusa; Consulente teatrale/regista: Enzo Biscardi.

L’acqua che parla, degli scienziati matti e goffi, una famiglia bislacca e degli individui duri e spaventosi. Sono questi i personaggi, ma soprattutto sono dei bambini di terza elementare gli attori che gli danno vita.
Il percorso, proposto agli alunni di terza della scuola elementare Montessori di Bollate, ha attraversato un tipo di teatro particolare e divertente, fatto per stare bene e per imparare a stare insieme. Un Teatro per raccontare, per condividere, lavorare, per creare
un gruppo, per conoscere…

2. UN SOFFIO DI ATMOSFERA COLORATA. Scuola: I.C. De Pisis, Brugherio, Mi; Classe: 5°A; Docenti: Acquaviva Perna; Consulente teatrale/regista: Massimiliano Chinelli

Scritto, diretto e interpretato dai ragazzi con la collaborazione delle loro insegnanti e di un animatore teatrale, la storia di Ayl e di Qfwfq è anzitutto una bella storia d’amore.
Tra chi o cosa non si sa, dato che i due protagonisti sono due non meglio definiti esseri che vivono sulla terra quando è ancora “un’enorme palla grigia roteante nello spazio”. Questo non impedisce loro di corteggiarsi, rincorrersi, esplorare il loro mondo e giocare insieme.
Ma quando l’ambiente intorno a loro cambierà e l’atmosfera e i colori cominceranno a comparire, scopriranno le loro differenze.

3. VIAGGIO CON DARWIN ALL’ORIGINE DELLE SPECIE.  Scuola: I.C. S. Andrea, Biassono, Mi; Classe: 5°C; Docenti: Clara Montecchio; Consulente teatrale/regista: Gabriele Calindri

Charles Darwin, giovane studente costretto dal padre ad intraprendere studi non graditi, si imbarca su un brigantino per compiere, come naturalista, il giro della Terra. Durante il viaggio inizia a riflettere sull’origine dei viventi. Fondamentale è la sosta alle Galapagos
dove incontra specie animali adattate a vivere sulle diverse isole.
Al ritorno elabora tutto ciò che ha visto e raccolto e pubblica “L’origine delle specie” che raccoglie entusiasmi all’estero, critiche in patria. Dopo un memorabile dibattito ad Oxford, la teoria di Darwin viene presa come fondamento e considerata base degli studi
sull’evoluzione.

4. GIOCHI DI BALENII. Scuola: Primaria Don Milani (I.C. Paccini), Sovico, Mi; Classi: 5°A – 5°B – 5°C; Docenti: Ermanna Manzoni, Maria Bergantino,Loredana Chiusi, Fausta Rivolta, Paola Magni, Liliana Saini; Consulente teatrale/regista: Narima Mason, Alessandro Faes.

Tre scienziati si incontrano a un convegno per parlare di luce agli studenti, ma i ragazzi non capiscono e si addormentano.
Si decide di passare agli esperimenti per interessare e coinvolgere il pubblico.
Si sperimentano rifrazione, riflessione e propagazione in linea retta della luce.
Ma entrano in gioco anche ricordi ed emozioni. Quando gli scienziati vedono un gruppo di ragazzi che guardano l’arcobaleno, ritrovano i loro pensieri di quando erano piccoli, e allora le spiegazioni scientifiche lasciano il posto all’incanto. Onde di fotoni avvolgono gli scienziati e li coinvolgono nella loro danza.

5. PROVE PER UNO SPETTACOLO SULL’ELETTRICITÀ. Scuola: Istituto Sperimentale “Rinascita – A. Livi”, Milano; Classe: 2°B; Docenti: Pietro Danise, Carmela Esposito, Daniele Lenti; Consulente teatrale/regista: Gabriele Calindri

Lo spettacolo narra le vicende di una classe che sta allestendo uno spettacolo sull’elettricità.
A partire dai primi studi sui pesci elettrici, la narrazione arriva fino al conflitto tra Luigi Galvani, sostenitore dell’elettricità animale, e Alessandro Volta, che, a partire dagli stessi studi, arriva a costruire la pila.
Il teatro diventa quindi un’occasione per intrecciare la storia di una scoperta scientifica con le storie personali degli scienziati che l’hanno determinata.

6. LA FRECCIA DEL TEMPO. Laboratorio teatrale del L.S. “T. Taramelli”, L.S. “N. Copernico” e dell’I.T.I. “G. Cardano”. Pavia; Docenti: Paola Avanzini, Giacomo Bruni, Daniela Rognoni; Consulente teatrale/regista: Francesco Di Maggio

“Cosa fa la differenza tra ciò che viene prima e ciò che viene dopo?” Lo scorrere del tempo è legato all’irreversibilità dei fenomeni naturali, allo spontaneo passaggio dall’ordine al disordine, alla marcia fatale verso l’equilibrio termico, dove tutto è immobilizzato in
un’eternità senza tempo. Lontano dall’equilibrio la realtà si anima, evolve, e possono formarsi piccole sacche dove il principio generale è violato e la freccia del tempo si rovescia.

7. LA PIÙ GRANDE BIBLIOTECA MATEMATICA DEL MONDO E IL SUO PAPPAGALLO. Scuola: IIS Calvino di Rozzano, Milano; Classe: 2°C; Docenti: Marina Ascari; Consulente teatrale/regista: Marco Pernich

Durante la gita della classe 2°C a Parigi, gli studenti incontrano un libraio molto particolare che racconta una sua avventura. La narrazione si sviluppa toccando i principali personaggi della storia della matematica e non manca il finale a sorpresa. Il testo è tratto dal romanzo “Il teorema del pappagallo” di Denis Guedj.

8. IL TEMPO DI DARWIN.  Laboratorio teatrale del Liceo Scientifico “T. Taramelli” – Pavia; Docenti: Angela Colli, Adriana Bocchio; Consulente teatrale/regista: Francesco Di Maggio

Lo spettacolo si propone di illustrare come ha avuto origine la teoria darwiniana, in modo semplice e scherzoso, sottolineando la differenza tra il tempo (limitato) della nostra vita e quello delle ere geologiche in cui è avvenuta l’evoluzione delle le specie viventi. Il lavoro prende spunto da un testo di Franco Farina, rielaborato da Giulia Negri, Francesco Di Maggio, Angela Colli; gli studenti hanno introdotto altri cambiamenti durante le prove.
Lo spettacolo non è statico, ma cambia a seconda delle reazioni degli spettatori.

9. IL VALORE DELLE SCOPERTE.  Scuola: Liceo Classico “U. Foscolo”, Pavia; Docenti: Laura Pavesi; Consulente teatrale/regista: Mirko Rizzi.

La rappresentazione teatrale ha come soggetto le scoperte realizzate da Enrico Fermi e dai suoi collaboratori a partire dagli anni ’30, sia in ambito teorico che sperimentale.
Vengono affrontati in particolare il fenomeno del decadimento beta, che gli valse il premio Nobel, la tecnica dei cosiddetti neutroni lenti, in grado di esaltare i fenomeni di emissione radioattiva, e il suo contributo nella costruzione della pila atomica, sull’uso della quale è accennata, alla fine, una riflessione.


2005
QUANTAFISICA
A cura di P. Danise e L. Pinto
Comunica & Comunica (da richiedere; offerta libera)

QuantaFisica può essere interpretata come Troppa Fisica da un allievo scarsamente motivato alle scienze o Fisica dei quanti da uno studente esperto di studi fisici del Novecento. Su questa dicotomia abbiamo proposto alle scuole di realizzare progetti didattici sui nodi affrontati da Albert Einstein nel 1905, annus mirabilis della fisica: la Teoria della relatvità ristretta, l’ipotesi del quanto di luce, il moto browniano.
Cinque scuole lombarde e  una ligure hanno realizzato tre rappresentazioni teatrali e tre exhibit, mostrati al pubblico al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano nel maggio 2005 in occasione della VII edizione di Scienza under18.
Questo DVD, realizzato dai promotori dell’iniziativa, Scienza under18 e la Fondazione Tronchetti Provera, documenta ogni progetto attraverso testi e immagini del percorso didattico e del prodotto; intende essere un esempio di come argomenti così complessi e importanti si possono trattare in modo creativo e motivante per gli allievi di ogni ordine e grado.

Teatro scientifico
1. RAGGI . Scuola: Istituto Sperimentale “Rinascita – Livi” – Milano.  Classe : 2°B. Docenti: Pietro Danise (sceneggiatura, referente scientifico, oggetti di scena), Carmela Esposito (costumi e movimento), Daniele Lenti (musica e voce), Adriana Redaelli (regia e costumi).

Il racconto teatrale, intrecciato col programma di scienze, narra una serie di episodi storici che hanno portato alla scoperta e all’uso di raggi e radiazioni.
Prima ci si trova nel laboratorio di Roentgen dove, tra moglie e assistenti, si svela la natura dei raggi x. Poi ci si sposta nella famiglia Curie, andando dalla Polonia a Parigi, per assistere alla scoperta del polonio e del radio.
Ogni alunno ha ricercato e documentato il percorso su un apposito quaderno.
La classe si è suddivisa in gruppi: ogni gruppo scelto un episodio e ne scritto il copione, pensato alla scenografia e ai costumi e assegnato le parti tra tutti i  componenti del gruppo.
Lungo la messa in scena ciascuno ha avuto modo di dare il suo contributo.

2. LA DANZA DEL DNA. Scuola: I:C: “Locatelli”  S.Superiore 1°grado “Tommaseo” – Milano; Classe: 2°B; Docenti: Francesco Cigada (coordinatore), Paola Grimaldi (lettere), Piera Contino (storia e geografia), Ivana Riva (matematica e scienze).

Gli alunni indossano i panni delle molecole e quindi delle quattro basi azotate al fine di costruire un modello di doppia elica coerente, semplice e potente.
Viene ripercorsa la vicenda di Watson e Crick durante gli anni cinquanta. La loro ricerca e i loro ragionamenti ad alta voce sono rappresentati sia con modelli animati a computer sia con modelli dinamici mimati dagli alunni.
A partire dai ragionamenti su moti browniani e sulle attrazioni biologiche tra elementi vengono esplorati diversi possibili modelli di DNA; ma nessuno funziona.L’idea di un ritmo cosmico – ove le coppie si uniscono, si scambiano e si ricopiano seguendo poche semplici regole, in infinite combinazioni cicliche – diventa la chiave di volta per danzare in una doppia elica.

3. VIAGGIO NEL TEMPO. Scuola: ITIS “Gerolamo Cardano” – Pavia ; Classe: 5°B; Docenti: Giacomo Bruni.

Telemaco, un giovane cosmonauta, viene introdotto alla relatività speciale attraverso un viaggio nel tempo nel quale assiste a tre animate discussioni che si sviluppano attorno a importanti concetti scientifici.
A metà ’600 è in una scuola galileiana, nella quale deve confrontarsi e assimilare il principio di relatività classica.
A fine ‘800 è a Leida dove tre studenti considerano le inquietanti conseguenze dell’esito negativo dell’esperimento di Michelson e Moreley.
Nel 2005 partecipa a un esperimento di didattica costruttivista sopra i principi fondamentali della relatività.
Un colpo di teatro finale pone il valore del tempo e della sua fruizione quotidiana.

Exhibit

4. ATTRAZIONE FATALE. Scuola: I.C. “De Pisis” – Primaria “Manzoni” – Brugherio (Milano); Classe: 4°A; Docente: Acquaviva Perna (area scientifica)

Qui sentirete tutta la verità, nient’altro che la verità; infatti abbiamo controllato con esperimenti i racconti della nostra maestra.

Maestra: “Se un oggetto attira il ferro è un magnete. Ogni magnete ha due poli alle estremità: uno positivo e uno negativo. Il positivo è attratto dal negativo e il negativo dal positivo. Ricordatevelo sempre: gli opposti si attraggono”.
Alunni: “Beh, noi siamo l’opposto di lei maestra, ma le possiamo assicurare che lei non ci attrae per niente.”
Maestra: “Bene! Per punizione non farete l’intervallo per 15 giorni!”
Alunni: “Bene bene … e noi nei prossimi 15 intervalli useremo tutti i tipi di calamite per esplorare i fenomeni magnetici che incontriamo nella vita di tutti i giorni”

 

5. VEDERE L’INVISIBILE. Scuola: Istituto Sperimentale “Rinascita – Livi” – Milano. Classe: 1°E; Docente: Ornella Marchini (scienze)

Un microproiettore può aumentare la nostra capacità visiva, ma non oltre un certo limite; d’altronde se ci spruzziamo addosso un po’ di profumo, lo si sente anche dall’altra parte della stanza. Come possiamo vedere l’invisibile? L’acqua, anche se sembra calma, è così agitata da far muovere tutto ciò che vi è sospeso: se ne era accorto il botanico Brown, ma non sapeva spiegarlo. E’ stato il grande Albert Einstein nel 1905 a individuare una legge matematica che descrive il fenomeno.
Questo progetto racconta, passo dopo passo, il percorso fatto dai ragazzi di una prima media alla scoperta della struttura della materia, degli atomi e delle molecole; e dei loro movimenti casuali dovuti al moto browniano.

6. IL LASER . Scuola: I.T.I.S. “Italo Calvino” – Genova Sestri Ponente; Classe : 5°A, 5°B; Docenti: Alessandro Iscra, Gloria Drei, Marco Rimassa, Chiara Squitieri

In questi ultimi anni l’impiego del laser ha subito un’enorme diffusione, che ha riguardato in particolare il dispositivo a semiconduttore.Oggi è possibile procurarsi un diodo laser con circa un euro; diventano così realizzabili numerosi esperimenti, relativamente semplici ma delicati, in cui anche l’integrità del laser può essere messa in gioco.
Questo progetto ha coinvolto studenti del quinto anno delle superiori: con loro si è realizzato un circuito per rilevare le caratteristiche del laser a semiconduttore e un ricetrasmettitore ottico.
La parte nel lavoro non documentata su questo DVD sarà disponibile sul sito www.calvino.ge.it

 

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