Non è una forma “scientifica” di teatro; se è per quello, il teatro è già “scientifico”, nel tenere insieme rigore e immaginazione, competenza tecnica e invenzione, disciplina e provocazione culturale… Qui si tratta di fare teatro a scuola costruendo performance attorno a temi che hanno a che fare con la scienza, o perché la contestualizzano attraverso le vicende e i conflitti di personaggi che hanno fatto la storia della scienza, o perché direttamente mettono in scena attraverso le azioni degli attori idee che la scienza ha elaborato attorno a fenomeni naturali, a tecnologie…

Il progetto di Scienza under18 rispetto al teatro ha un centro: la classe che fa teatro. Questo significa che gli studenti fanno  gli attori, ma anche i musicisti, gli scenografi, gli sceneggiatori, i drammaturghi… dando vita a quella esperienza fortemente educativa in cui il tutto non è solo la somma delle parti, ma un organismo sociale. Esperienza attraverso la quale anche si costruisce in modo attivo e critico conoscenza scientifica.

Laboratorio teatrale a scuola, ma non solo: anche laboratorio didattico di scienze per mettere in azione quelle idee, quei dispositivi sperimentali che sono oggetto della performance, osservando, manipolando, riflettendo, discutendo, elaborando…

Scienza under 18 offre al fare teatro nelle scuole un luogo dove proporre le proprie performance a un pubblico (di pari innanzitutto) e una possibilità di rielaborazione dell’esperienza; e si propone di fornire al lavoro di regia degli insegnanti un supporto di consulenze specifiche, dove possibile, e uno spazio di confronto dove portare avanti una ricerca-azione e dove anche sperimentare su se stessi le dinamiche viventi di una compagnia che costruisce una performance.

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