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Formazione

Su18 propone agli insegnanti un difficile traguardo: mettere gli studenti in grado di partecipare ad una manifestazione dove si tratta di comunicare il sapere scientifico messo insieme a scuola, in un contesto non scolastico, quindi aperto alle osservazioni e obiezioni di chi sa meno, come i visitatori più giovani, ma anche di più, come i visitatori esperti. Bisogna saper spiegare, ma anche ricostruire e riesaminare un percorso, essere abituati a discutere e a vagliare le argomentazioni.

Queste competenze si acquisiscono solo esercitandole quindi, per ottenerle, la scuola non può ridursi a lezione-studio-interrogazione, ma deve allestire situazioni che le sollecitino. Su questo lavora Su18 quando si rivolge agli insegnanti proponendo loro di costruire insieme stimolanti ambienti di apprendimento.

Si tratta di una formazione TRA insegnanti invitati a FARE in prima persona ciò che proporranno ai loro allievi (l’exhibit, piuttosto che il teatro, piuttosto che gli scatti di scienza) in modo da saggiarne le difficoltà, provare la soddisfazione dei risultati, riflettere sui percorsi possibili, sui guadagni e gli svantaggi, in termini di conoscenze e atteggiamenti, che si possono ottenere mettendo in campo le occasioni giuste.

Si tratta di una formazione continua che si ispira al modello delle comunità di pratica formate da persone che condividono l’interesse o la passione per quello che fanno e imparano a farlo meglio attraverso una costante interazione (E. Wenger)